
Pillola di Corsa: TDC A-Skip.
Reattività ad ogni appoggio
Martedì al BignoCore&Run abbiamo introdotto un nuovo esercizio di TDC: A-Skip.
Come spesso accade, dietro a un esercizio che può sembrare semplice c’è un obiettivo ben preciso.
IL GESTO
Partiamo da una gamba: il ginocchio sale fino a circa 90°, con il piede a martello, mentre l’altra gamba rimane a terra, pronta a reagire.
Ed è proprio qui che entra in gioco il doppio appoggio.
Mentre un ginocchio è sollevato, la gamba a terra esegue due appoggi rapidi e consecutivi sull’avampiede, una sorta di piccolo saltello sul posto ben cadenzato.
Al secondo appoggio, la gamba che era sollevata scende rapidamente a terra, con il piede sotto l’anca, mentre l’altra gamba sale. E il movimento si ripete alternando le due gambe.
Il gesto deve essere ritmico, rapido e controllato: non dobbiamo cercare di saltare in alto, ma di reagire rapidamente al terreno.
Anche le braccia lavorano in coordinazione con le gambe, accompagnando il movimento e contribuendo a mantenere equilibrio, ritmo e fluidità.
Ed è proprio questa la parola chiave di questo esercizio: REATTIVITÀ.
Durante la corsa il contatto con il terreno è molto breve. Il corpo deve essere capace di ricevere il carico e, in pochissimo tempo, trasformarlo in una nuova spinta.
Il TDC A-Skip ci insegna proprio questo: reagire rapidamente al terreno, applicare forza nel momento giusto e coordinare tutto il corpo nel gesto di corsa.
Per questo non conta quanto salti o quanto grande sia il movimento.
Conta la qualità della risposta:
PIEDE SOTTO L’ANCA → CONTATTO → REAZIONE → NUOVO APPOGGIO
Perché nella corsa non basta avere forza, bisogna saperla esprimere nel momento giusto e spesso, nel minor tempo possibile.
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