“ ‘O Passatore, ‘o Passatore , ogni Passatore è bello a mamma soja!”
Due anni di lunga attesa per moltissimi temerari che aspettavano questa sfida personale con i 100 km del Passatore, annullata lo scorso anno per le disastrose avversità meteorologiche, quest’anno per fortuna a differenza dell’edizione del 2022 con temperature altissime (oltre 30° C) si è registrato un meteo piuttosto fresco.
Questa ultramaratona ogni anno appassiona migliaia di corridori e chi va per la prima volta arriva fino alla partenza con un carico di ansie e paure al punto da arrivare a chiedersi “ma davvero dovrò fare 100 km?“
Il Passatore in questa edizione, numero 49, ha fatto registrare oltre 3000 iscritti, 100 km con partenza da Piazza del Duomo di Firenze, fino a Piazza del Popolo di Faenza, circa 1400 D+. L’ostacolo principale è quello di superare la Colla di Casaglia posizionata al 48° km a quota 913 mt. Ma prima di arrivare al punto più alto della gara bisogna affrontare la prima salita del percorso, infatti, dai 65 mt di Firenze dopo circa 16 km si raggiunge Vetta delle Croci a quota 518 mt. Dopo si perde quota fino a Borgo San Lorenzo situato al km 31,5 a quota 195 mt e da qui poi alla Colla sarà la parte più difficile, che la maggior parte dei partecipanti l’affronta camminando o alternando con la corsa. Fin qui il dislivello accumulato è di circa 1200 mt, i restanti 52 km per la gioia dei podisti sono quasi tutti in discesa, specialmente quelli successivi alla Colla fino a raggiungere Marradi al 65° km, qui siamo scesi fino a quota 328 mt. I circa 200 mt di dislivello rimanenti sono distribuiti in qualche falso piano e piccole salitine, un bel po’ anche i km pianeggianti specie nella parte finale fino all’arrivo!


La nostra società si presenta con ben cinque partecipanti, tra questi per la quarta volta e prima con la maglia RD c’è la macina km Laura Birolini, è arrivata tra noi quest’anno e finora ha corso solo quattro gare, ma è già a quota 357 km in classifica.
Lei è partita col gruppo “100X100: cento donne per 100 km del Passatore”, una iniziativa a fini benefici come spiegato in questo articolo sulla concorrenziale Gazzetta dello Sport!
Laura che tanto per cambiare ha già annunciato anche la sua presenza nella prossima 24 ore di Saronno ha chiuso la gara in 16:55:39, forse un leggero rammarico dovuto a qualche problemino fisico, ma tutto sommato è rimasta soddisfatta e felice per aver completato l’impresa. Già in ottica Saronno ha promesso che tornerà ancora una volta al Passatore e tentare di chiudere in circa 14 ore.
Adesso, ahimè! per dovere di cronaca mi tocca fare un po’ di autocelebrazione, ebbene sì, il sottoscritto alla seconda 100 del Passatore ma alla quarta ultramaratona da 100 km dopo il Passatore del 2022, il Giro dell’Etna 2022 e Asolo dello scorso anno.
L’obbiettivo stimato alla vigilia era un coraggioso 9h e 59’, non fosse stato per quel problema all’addome tra il 38° e il 46° km che mi aveva in un primo momento pure convinto a chiudere la gara al traguardo della Colla di Casaglia, chissà forse avrei potuto anche farcela. Ma alla fine mi accontento del bicchiere ¼ vuoto (o ¾ pieno!) perché il piazzamento finale in 10 ore e 24 minuti dallo sparo mi fa conquistare il pettorale giallo che viene assegnato solo ai primi 250 atleti arrivati, il quale consente l’ingresso nella prima griglia di partenza alla prossima edizione, forse stavolta sarà anche il caso di prepararla!


Ma ora parliamo dei felicissimi debuttanti Alberto Morelli, Angelo Sangalli e del quinto atleta di casa nostra che si è presentato a fari spenti, nessuno sapeva della sua presenza, finché non è stato lui stesso a palesarsi nel dopo gara nella palestra trasformata per l’occasione in un grande dormitorio. Lui che porta lo stesso nome del vincitore (e anche della vincitrice!) della gara è Federico Sala. Anche lui come Laura è un nuovo iscritto alla quarta gara con i RD, ha raggiunto già quasi 200 km. Chiude il suo Passatore in 13:11:20. Anche lui è destinato a fare tanta strada!

I sogni son desideri e quelli di Alberto e Angelo sono stati esauditi. Carichi, timorosi, perplessi, fiduciosi, avevano queste e altre opposte sfaccettature che una “gara non gara” così come la definisce Angelo può trasmettere. Hanno affrontato questi 100 km con lo spirito migliore che potevano, non hanno tanto mirato al tempo, anche se alla fine avrebbero voluto fare un po’ meno. Angelo puntava al numero di pettorale 1108 ma alla fine chiude in 11h e 25’ con tanti selfie a seguito nel corso della gara, se l’è proprio goduta! Alberto col peluche cinghiale, in onore di alcuni nostri amici atleti marchiati “Cinghios”. Amuleto dell’ultimo momento a fargli compagnia in questo meraviglioso viaggio che lo ha portato fino a Piazza del Popolo in 14:13:30, anche lui caparbio fino alla fine ha dovuto stringere i denti per le strazianti vesciche. Super gasato non vede l’ora di riaffrontare il Passatore con nuove ambizioni. Anche Alberto e Angelo tra pochi giorni li rivedremo alla 24h di Saronno.




Running Day e le altre…
Siamo tutti d’accordo che resta sempre più difficile trovare un ago nel pagliaio ma sabato sera a Saronno a pochi minuti dalla partenza della 10 km omologata Fidal accade un incidente proprio in una via interessata al percorso di gara, questo costringe gli organizzatori assieme alle forze dell’ordine ad effettuare una leggera ma sostanziale modifica del percorso. Partenza ritardata ma alla fine si parte lo stesso! Peccato però che l’epilogo lasci un po’ di amarezza, specialmente per tutti i top runners che si erano preparati per stabilire nuovi PB.
Il percorso alla fine risulta più corto e la FIDAL si ritrova costretta a decidere per ovvie ragioni di non considerare i tempi registrati nel ranking nazionale.
Purtroppo la gara di Saronno facente tra l’altro parte del nostro calendario sociale (punti assegnati regolarmente) a seguito di questo inconveniente sul nostro sito è stata classificata come una gara “Varie” e non come una “Diecimila” come sarebbe dovuta essere. Pertanto i risultati dei nostri atleti che hanno partecipato non saranno considerati idonei ai fini di eventuali personal best sulla distanza dei 10km.
Chissà se Giuseppe Rizzuti avesse fatto ugualmente un PB, malgrado ciò che è successo resta un ottimo crono, 37:07 in circa 10 km, aspetteremo la prossima volta per dire PB!

A Sergio Premoli e Simona Cotroneo poco importa della effettiva distanza, conquistano entrambi il terzo posto nella loro categoria.


Debutto assoluto per Claudio Minotti e Pietro Galmberti con la maglia dei RD. Gara numero 20 per Giorgio Frattini forse anche lui avrebbe portato un PB, presenti anche Marcello Arienti e Dario De Benedetto.

Un weekend senza maratone e mezze in casa RD, la domenica offre altre gare da 10 km, a Milano alla PolimiRun ancora Giulio Lopasso nelle cronache nostrane, per lui gara numero 20 con PB e primo posto di categoria. Personal Best anche per Raffaele Formicola. Si rivede dopo sei mesi Davide Amelio Peruzzotti Cabella, la sua ultima gara era stata la Milano 21 di fine novembre, anche nel 2023 aveva partecipato alla PolimiRun. C’era anche Francesco Facente che a sto giro però ha preferito partecipare alla variante non competitiva.
La prima diecimila con la maglia dei RD la corre nella sua Campania, Luca Vinciguerra alla Corri Sant’Andrea del Pizzone, la chiude in 48 minuti e 26 secondi.
A condire le gare su asfalto non è mancata una gara in montagna, il Trofeo Jack Canali, un percorso di 6,7 km con 920 metri di dislivello con partenza da Albavilla e arrivo in vetta al Monte Bolettone a quota 1320 mt. A prendere parte a questo trail sono stati Marco Bianco e Tiziano Fossati

Siamo in chiusura e come al solito approfittiamo di citare delle belle Tapasciate consigliate dal nostro Maurizio Molena che puntualmente arricchiscono le nostre domeniche sportive:



