La Gazzetta del 27/06/24

MONZA >>> RESEGONE

Nonostante fosse già arrivata ufficialmente l’estate il meteo delle ultime settimane ci ha fatto tornare al mese di marzo, tanto che a pochi giorni dal grande evento della Monza Resegone (che ci ha interessati molto da vicino non solo per il numero di partecipanti ma anche per l’organizzazione) eravamo quasi tutti rassegnati nel dover affrontare buona parte della gara sotto un gran temporale. Fortunatamente la pioggia non si è quasi mai manifestata e una fresca temperatura ha reso piacevole la prima parte di corsa, anche se poi si è fatto sentire il freddo, specialmente dopo la scalata al rifugio Capanna Alpinisti Monzesi a quota 1.170 metri.


Impossibile descrivere la Monza Resegone in maniera del tutto oggettiva, è una gara che suscita sicuramente un notevole fascino, potremmo definirla come un “Gran galà del Running”: la singolare presentazione sulla rampa di partenza posta davanti all’Arengario di Monza ci fa per un attimo sentire dei grandi protagonisti e, al di là di come la si affronti, resta un fantastico viaggio.

La gara è unica e originale, per prima cosa richiama il concetto di squadra in uno sport che solitamente è svolto in forma individuale. Il team composto da tre atleti è un quadro perfetto per mostrare quei valori che lo sport deve rimarcare in ogni occasione: fratellanza, unione e sostegno reciproco.
Quest’anno è stata l’edizione numero 62 che coincide anche con il Centenario della manifestazione. Era infatti il 1924 quando si disputò la prima edizione della Monza Resegone, che, manco a dirlo, fu proprio la Società Alpinisti Monzesi a vincere.

Da quest’anno è stata introdotta la variante a staffetta, la Relay, che ha permesso di dividere il totale del percorso in 3 parti. La prima si conclude dopo circa 15,3 km nel centro di Osnago, si prosegue poi per circa 15,7 km con la seconda frazione fino al centro di Olginate ed infine la parte più faticosa, la salita che porta all’arrivo in cima alla Capanna Alpinisti Monzesi, passando da Erve e proseguendo fino al tratto finale del sentiero “Pra di Ratt”.

La partenza con presentazione della squadra, la diretta su YouTube e le foto sul palco rendono il tutto molto suggestivo e spettacolare. Vogliamo, intanto, iniziare col ringraziare il nostro grande amico e compagno di squadra Walter Brivio che è stato tra i principali fotoreporter di casa nostra, una carrellata di foto che è visibile a questo link.

Prima di menzionare i numerosi atleti RD che hanno preso parte alla gara in tutte le forme Classic e Relay, dobbiamo ringraziare anche loro, quelli del ristoro, quelli che, stando dietro le quinte, si sono dati da fare per organizzare, collaborare e rendere ancora più magica la notte della Mo.Re. DAVVERO GRAZIE!!!

Impossibile scrivere tra queste righe tutti gli stati d’animo dei partecipanti. Queste sono gare di un certo dispendio energetico, per alcuni sentite fin dentro al midollo, imprese che tanti temono di non riuscire a portare a termine. In realtà tutte le nostre squadre sono arrivate in Capanna nel tempo limite senza nessun ritiro, ottimo risultato per i Runners Desio!

Poi una volta arrivati lassù esplode quel senso di gioia di avercela fatta, è notte inoltrata e tra chi se la gode ancora un po’ a mangiare e bere c’è chi decide di tornare subito giù! Eh già! Questa è forse la nota più stonata di tutto l’ambaradan, una volta finita la gara c’è da mettersi il cuore in pace per tornare di nuovo giù fino alle macchine. Molto soggettiva questa fase, molti la vivono come un calvario, uno strazio che non si può evitare. Certo, non c’è più fretta e anche l’arrivo del temporale scampato durante la gara ormai non fa più nessun effetto.

La Mo.Re. ha iniziato le sue danze con le partenze della staffetta, col pettorale numero 1 l’onore ricade tutto sulla nostra presidente Laura Pellegatta che molto commossa parte per la sua avventura fino ad Osnago, il trio completo formato con Gabriella Ghioni e Dario Mariani portava al termine la loro staffetta.


Sempre nella Relay erano presenti tanti altri RD, tra questi il tris delle meraviglie formato da Christian Aprile, Simone Secchi e Pasquale Affinito, chiudono la staffetta  in 03:11:14, piazzandosi al sesto posto, tra tutte le terne maschili (ottavo posto assoluto).

Non potevano scegliere gara migliore per fare il loro debutto con la maglia dei RD Mattia Zamboni, Mauro Romanato ed Elena Galluzzo. Citiamo in ordine sparso gli altri RD che hanno onorato la Monza Resegone Relay: Aurelio Gisondi, Anna Prezioso, Andrea Russi, Davide Cabella, Luca Formenti, Alberto Meani, Marco Guagnini e Maria Teruzzi.


La gara storica classica (che ha portato punti per la classifica del campionato sociale) ha dato forma a varie terne RD, anche con l’opzione sponsorizzata. La più simpatica è stata sicuramente quella dei Cinghios con Paolo Bompieri, Max Sciarra e Matteo Villa, che in partenza hanno indossato una setolosa maschera da cinghiale, ormai sono diventati un’icona della nostra squadra. Chiudono la gara in 5 ore e 30 minuti.


Le terne femminili RD, come sempre prime a partire, hanno visto col numero 3 Alessandra Giacomini, Sabrina Bellani e la nostra simpatizzante Francesca Busnelli (futura RD?!). Nonostante qualche difficoltà sono riuscite con grande spirito a raggiungere la Capanna (5 ore e 17 minuti).
Col numero 6 (il trio “indiavolato” 666, come ha rimarcato Katia!) un’altra fantastica terna femminile composta da Katia Coccimiglio, Cristina Lissoni e Ileana Boscarello anche loro con qualche problemino ma forza, esperienza e testa le hanno portate in vetta (in 5 ore e 46 minuti).

La prima terna mista dell’edizione 2024 parte col numero 13, numero che parla da solo, il “fortunato ” è stato Silvio Marcellino che si ritrova in squadra con due caterpillar (definite così dalla nostra amica e compagna di squadra Graziana Galasso) Viviana Sala e Luana Bertin. Senza infamia e senza lode chiudono in 5 ore e 3 minuti.


“Abbiamo spaccato!” così riassume la sua prima Mo.Re Valentina Cabiati in terna col compagno Carlo Schiatti e “l’amicissimoFabio Di Tuccio, che hanno affrontato la gara con spirito di squadra e divertimento in pieno stile Runners Desio, senza ansia da Garmin e obiettivi di tempo anche se poi un buon crono è arrivato (5 ore e 20… secondi) peccato per quei secondi di troppo ma davvero bravissimi!
Un’altra eroica terna mista di RD è stata quella composta dai protagonisti della 24 ore di Saronno, Angelo Sangalli e Alberto Morelli che con molta tenacia insieme ad Anella Vignola hanno chiuso la gara scampando per poco ai limiti dei cancelli, rinunciare al cambio scarpe è stata una vera mossa vincente (5 ore e 53 minuti).

Tra le terne maschili che hanno raggiunto l’obbiettivo c’è stata quella di Maurizio Molena che all’ultimo ha sostituito Christian Passarella, infortunato ma che ha seguito la squadra in bici, con Roberto Sansonne e Francesco Pirovano (5 ore e 29 minuti). Complimenti a Izio che senza preparazione specifica ha fatto una buonissima prestazione!
Due le terne con 2/3 atleti RD: quella formata da Giorgio Rozzoni e Fabrizio Lanza (5 ore e 48 minuti), e l’atra con Federico Magi e Luca Lazzini (5 ore e 53 minuti).
Infine c’erano anche singoli RD a formare terne con altri amici di altri team, sono Andrea Ceregalli (4 ore e 19), Marco Arnaboldi (4 ore e 59) e Paolo Pesarin (5 ore e 44).

Tutti i risultati della Monza Resegone qui

LE ALTRE GARE

Lontano dalle ultramaratone e da gare di cartello ci sono altri atleti che preferiscono le modeste distanze di più ordinaria follia! Tra questi top runners ormai non fanno più notizia le strepitose prestazioni di Cristina Radaelli che domenica scorsa “zitta, zitta” si è spinta fino in Veneto per partecipare alla Run51. Una 10 km Fidal svoltasi all’interno dell’aeroporto militare di Istrana (Treviso). Così sulle piste dove decollano gli Eurofighter lei ha preso il volo stabilendo il suo nuovo personale, 42:48, arrivando prima nella sua categoria. Cristina in questo momento è la donna più veloce di casa nostra nel 2024 nelle tre distanze, 10km, 21km e 42 km. Forse è il nome che porta bene, ricordando la nostra ex super top runner Cristina Ballabio.



Nel frattempo il calendario sociale prevede anche la rassegna podistica del circuito E…state correndo! Quattro tappe dalla distanza di 5 km. Ieri si è conclusa la terza tappa quella di Saronno dopo le precedenti a Nerviano e Senago. Fra i pochi RD a parteciparvi spicca la presenza del diversamente giovane Salvatore Patanè, classe 1948, che ha timbrato il cartellino in tutte e tre le tappe finora svolte, migliorandosi di volta in volta, mitico!
C’era anche Giulio Lopasso nella prima e terza tappa,  Antonio Rendina invece a Senago.
Venerdì 28 ultima tappa a Garbagnate Milanese.

Il weekend ha interessato anche gli amanti del trail, sabato scorso alla DoppiaW Ultra nella variante 30 km con 2570 D+: Marcello Mauri chiude in 05:12:28, un tempo degno da terna Mo.Re!
Domenica, invece, costretti ad un percorso modificato, un po’ accorciato per allerta meteo Ivano Longoni e Luca Vinciguerra hanno preso parte alla No Normal Eco Zelbio Trail, circa 20 km con 750 D+. Ivano sale in seconda posizione nella classifica trail 2024.

Ci salutiamo con i suggerimenti di Maurizio Molena riguardo alle manifestazioni podistiche ludico-motorie che si svolgono in zona:

Stasera 27 giugno ore 20:00 la StraVillasanta
Sabato 29 ore 21:00 a Vimercate la Brush Run
Sabato 29 ore 21:00 a Monza la Viva Fluo Run
Domenica 30 ore 7,30 la Corricarugo

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