La gazzetta del 16/05/24

Siamo giunti a metà maggio e le piogge sono ancora protagoniste di questi giorni, certamente per tutti i disagi che potrebbero arrecare, noi, grazie alle previsioni meteo possiamo regolarci di conseguenza per evitare spiacevoli episodi inaspettati.
Ma purtroppo nelle nostre gare non esiste l’assoluta certezza di una previsione fatta alla vigilia, specialmente se la gara in questione supera i normali km ordinari e se poi si tratta di imprese epiche con dislivelli superiori ai 3000 metri allora c’è solo da sperare che tutto vada bene.
D’altronde chi si sarebbe mai aspettato nei giorni scorsi di vedere con i propri occhi l’Aurora Boreale comodamene all’interno dei nostri confini nazionali?


Sarà stata forse questa tempesta geomagnetica ad aver interferito con la prestazione di Pasquale Affinito e Giuseppe Pulella impegnati sabato scorso alla UTLAC? Chi siamo noi per poter smentire questa teoria?
Il percorso della UTLAC 60 con partenza da Como, sale subito per Brunate e da lì poi si snoda lungo i sentieri della Dorsale del Triangolo lariano passando per il Monte Bolettone, il Monte Palanzone, il Monte San Primo fino alla frazione alta di Bellagio per poi proseguire sul sentiero del Tivano passando per i borghi di Limontasca e Civenna, fino al famoso colle del Ghisallo, tanto caro ai ciclisti. Prosegue poi sul panoramico sentiero che porta al monte di Castel di Leves per poi giungere al borgo di Maisano da cui inizia l’ultima salita al rifugio SEV ai corni di Canzo da cui godere di uno spettacolo unico sul Triangolo Lariano e le Grigne. La discesa verso Lecco passa per la chiesa di San Tommaso per poi giungere al rinnovato lungo lago che da Malgrate porta al lungo lago di Lecco.


Un totale di circa 65 km con un complessivo di 3580 metri di dislivello positivo, numeri che ai nostri eroi del trail non fanno per nulla paura. Ma purtroppo così come capita di vedere un Aurora Boreale dall’Italia succede anche che ai nostri top runners capita una crisi prestazionale del tutto inaspettata, che li costringe a tenere duro fino alla fine conseguendo un tempo finale ampiamente oltre le più rosee aspettative. Nonostante il complicato epilogo, Pasquale e Giuseppe concludono la gara circa a metà classifica, facendo parte dei 298 arrivati sui 413 partiti. Eh sì! ben 115 ritirati o parte di essi che non rientravano nei limiti di tempo ai cancelli posti alla Colma di Sormano e al centro di Maisano.
Pasquale dopo 11 ore e 40 di gara quando ormai era in prossimità di concludere rilascia il primo commento a caldo: “…andate a fanc… questa è l’ultima”, nelle ore successive precisava che non andrà più a gare con oltre 25 km di distanza. Non ci crede nessuno, ovviamente.


Giuseppe arrivato dieci minuti dopo Pasquale, anche lui provato da questa esperienza ma sempre col sorriso in faccia. Nelle ultime ore quest’ultimo rilascia nei canali social una sua foto fatta durante la gara con questa didascalia: “Una gara che mi ha lasciato dentro una strana sensazione. Alcuni dettagli non curati non mi hanno fatto fare la prestazione che speravo. Rispetto alle gare in Liguria e Toscana questa posso dire che è stata davvero la mia prima ultra. Esperienza e voglia di rimettermi in gioco. Viviamo in posti stupendi!”


Dando uno sguardo alla classifica trail Giuseppe consolida il primo posto mentre Pasquale campione in carica aggancia il terzo posto. Per concludere facciamo i nostri complimenti per la tenacia ma non possiamo esimerci dal dare ad entrambi il benvenuto nella Glorious Skipped, il nostro esclusivo privè riservato a coloro i quali si imbattono nella giornata storta, di quella che non lascia scampo ad un affettuoso “hai fatto cagare”!

Domenica tranquilla…

Oltre alla UTLAC 250 e 60 partite nei giorni precedenti c’è stata anche quella con la distanza minore, la UTLAC 30, 30 km con 1872 metri di dislivello partita appunto domenica da Bellagio e conclusa anch’essa a Lecco. A completare questa tratta c’è stato Marcello Mauri che su quasi 400 atleti arrivati si piazza a metà classifica, complimenti!

Questa domenica fanno notizia anche le poche partecipazioni a gare competitive su asfalto da parte dei nostri tesserati, soltanto due le gare e nessun PB. Nel piccolo centro del mantovano, precisamente a Curtatone, si è svolta la Maratona della Battaglia e lì a rappresentarci c’era Stefano Festa, che ha partecipato però alla mezza maratona. Invece in Calabria a Cariati nel cosentino Giuseppe Rizzuti ha partecipato alla 1ª Corsa dei Bretti (il termine Bretti indica il nome del primo popolo antico di stirpe italica che abitò in Calabria). La gara sostenuta dalla Fidal di circa 9 km ha visto Giuseppe aggiudicarsi il secondo posto di categoria e il settimo posto assoluto. In casa Runners Desio entra sempre qualcosa!

Da Cariati ci spostiamo a Carate Brianza, alla super partecipata Tapasciata domenicale che è stata una buona occasione per i tanti presenti che domenica prossima si accingeranno a competere alla Monza Montevecchia.


Per le numerose coppie della MOMOT le piogge di questi giorni sicuramente regaleranno uno scenario molto fangoso e perché no anche molto più divertente!

…ALLA PROSSIMA!



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