
PILLOLA DI CORSA:
La cadenza – Quanti passi servono davvero?
Avrete sicuramente sentito dire almeno una volta:
“Per correre bene bisogna fare 180 passi al minuto.”
Ma è davvero così?
La risposta è… dipende!
La cadenza è il numero di passi che compiamo in un minuto durante la corsa. È uno dei parametri che descrivono il nostro stile di corsa, insieme alla lunghezza della falcata, al ritmo e al tempo di contatto con il terreno.
Negli ultimi anni il numero 180 è diventato quasi un mito. In realtà non rappresenta una regola universale.
Quel valore nasce dall’osservazione di atleti di alto livello durante competizioni internazionali e non può essere applicato indistintamente a tutti i runner.
La cadenza ideale varia in base a diversi fattori:
-
- velocità di corsa;
- altezza e lunghezza degli arti;
- esperienza;
- caratteristiche individuali.
Per questo motivo non ha senso inseguire un numero a tutti i costi.
Ciò che conta davvero è trovare una cadenza naturale che renda la corsa fluida, efficiente e sostenibile.
In alcuni casi, aumentare leggermente la frequenza dei passi può essere utile: aiuta a ridurre l’overstriding (la tendenza ad atterrare troppo avanti rispetto al corpo), a diminuire il tempo di contatto con il terreno e a distribuire meglio le sollecitazioni.
Ma attenzione.
Cambiare la propria cadenza in modo drastico, solo perché “lo dice internet”, può essere controproducente e alterare un gesto che il corpo ha costruito nel tempo.
Ecco perché durante gli allenamenti del BignoCore&Run proponiamo esercizi di tecnica, skip, mobilità e potenziamento.
L’obiettivo non è inseguire un numero perfetto, ma aiutare ogni runner a trovare il proprio modo più efficace di correre.
La miglior cadenza non è quella che va di moda. È quella che permette al tuo corpo di correre con efficienza, equilibrio e continuità.
