
Ragazzi devo proprio dirlo, dopo quello che è successo alla Maratona di Londra, sono andato in totale visibilio!
E no… non è solo entusiasmo: è una lezione da prendere e portare a casa.
Non mi stancherò mai di dirlo: la maratona ideale si corre in split negativo.
Ma cosa significa davvero?
Split negativo = correre la seconda metà di gara più veloce della prima.
In pratica: parti leggermente controllato… e finisci forte. Fortissimo.
È quello che ha fatto Sabastian Sawe nel suo record: gestione perfetta, progressione costante, finale devastante.
Perché è così efficace?
Perché la maratona non perdona:
- partire troppo forte = paghi tutto dopo il 30° km
- gestire bene = hai ancora benzina quando gli altri finiscono
Lo split negativo è strategia, testa e rispetto della distanza.
Come arrivarci davvero?
Non è magia. È allenamento fatto bene: Lunghi progressivi
Parti facile, chiudi più veloce: abitui corpo e testa a cambiare ritmo quando sei stanco Controllo del ritmo
Impara a partire leggermente controllato, senza esagerare: né troppo forte né troppo piano (la parte più difficile!) Base aerobica solida
Se non hai base… non hai finale Testa fredda in gara
Devi avere il coraggio di restare nel tuo ritmo, senza farti trascinare fuori strategia
La verità (quella che non piace a tutti)
Lo split negativo non è per chi vuole “vedere cosa succede”…
È per chi sa cosa sta facendo dal primo metro.
E quindi sì, lo ribadisco:
“La Maratona perfetta non è quella in cui resisti… è quella in cui cresci chilometro dopo chilometro!”
