
COME SI COSTRUISCE L’ALLENAMENTO IN PISTA
L’allenamento in pista non è improvvisazione, ma struttura, logica e metodo.
Ogni allenamento deve essere costruito sulla velocità di riferimento di ciascun atleta (VR, rimando alla pillola precedente), poichè la VR trasforma la corsa in allenamento strutturato: lo rende misurabile, personalizzato e progressivo.
Un allenamento completo deve sempre indicare: distanze, ritmi, modalità di esecuzione e di recuperi.
Ogni fase ha una funzione fisiologica precisa.
Anche il recupero, ad esempio, è parte fondamentale del lavoro.
Nel contesto della pista si parla del recupero tra una ripetuta e l’altra e tra una serie e l’altra.
Come la fase di spinta, anche il recupero deve rispettare tempistiche precise in relazione alla propria VR e può essere: attivo (corsa lenta / souplesse), oppure passivo, se previsto dal Coach.
Il recupero tra le prove non serve a “riposare”, ma a:
- permettere una parziale rigenerazione energetica
- modulare l’intensità dello stimolo allenante
- mantenere qualità e controllo tecnico nelle ripetute successive.
Un recupero attivo, rispetto allo stare fermi, favorisce una migliore gestione metabolica e permette di ripartire in modo più efficace.
Il recupero, in sintesi, non è una pausa: è una variabile dell’allenamento, gestita in funzione dell’obiettivo specifico della seduta.
Quindi, allenarsi in pista significa:
• conoscere le regole
• rispettare gli spazi e gli altri
• capire i ritmi
• seguire il metodo
Qualità + sicurezza + rispetto = miglioramento reale.
