
Negli ultimi anni, il mondo della corsa ha visto nascere diverse scuole di pensiero sull’alimentazione in allenamento e in gara.
Oggi la scienza dello sport ci insegna che è importante assumere carboidrati durante gli sforzi prolungati per sostenere la performance, migliorare il recupero e prevenire cali energetici.
Questo è ciò che consigliano nutrizionisti e specialisti, figure fondamentali alle quali è sempre bene affidarsi per un piano personalizzato.
Nel mio percorso personale e con molti atleti, ho sperimentato anche un approccio diverso:
- limitare l’uso di gel durante gli allenamenti soprattutto su distanze brevi
- allenare il corpo a utilizzare meglio le proprie riserve energetiche.
Anche se spesso lo consiglio vivamente, l’obiettivo non è “correre a digiuno”, ma insegnare all’organismo a diventare più efficiente, migliorando la capacità di attingere alle proprie scorte.
Questo approccio:
- non sostituisce il lavoro di un nutrizionista
- non è una regola universale
- non vale per tutti
È semplicemente un metodo costruito sull’esperienza, da adattare sempre alla persona, agli obiettivi e al momento della stagione.
In gara: alimentarsi bene è fondamentale.
In allenamento: é meglio lavorare sull’adattamento metabolico.
La cosa più importante: ascoltare il proprio corpo e farsi seguire da professionisti qualificati.
Perché allenarsi non significa solo correre forte, ma correre in modo consapevole.
