
Per costruire una stagione efficace è necessario partire dalle basi.
Senza un riferimento iniziale, ogni valutazione del lavoro svolto perde significato.
È proprio da questa esigenza che nasce la VR, ossia la Velocità di Riferimento: un parametro oggettivo che consente di definire intensità di allenamento, monitorare i progressi e dare coerenza all’intera programmazione.
Cos’è?
La VR è la velocità media che un atleta riesce a mantenere su una distanza prestabilita (di solito un test di 3000 o 5000 metri). È un valore personale, che fotografa la tua condizione reale in quel momento.
Perché è importante?
Conoscere la propria VR significa avere un punto di riferimento oggettivo per impostare i ritmi di allenamento:
• calibra le ripetute,
• evita di spingere troppo o troppo poco,
• misura i tuoi progressi nel tempo.
Perché calcolarla a inizio stagione?
Perché diventa la tua bussola. Ti permette di programmare ogni allenamento con criterio, senza improvvisare.
Come calcolarla?
Il metodo classico è eseguire un test in pista (3000 o 5000 m).
Se non hai la possibilità di farlo, io consiglio sempre una gara di 10 km corsa al massimo delle proprie possibilità: da lì si ricava un valore affidabile della tua VR.
Chi conosce la sua VR non lascia nulla al caso, corre con intelligenza e cresce con costanza!
