
Spesso in allenamento lavoriamo su balzi, balzelli, skip ed esercizi di potenziamento.
E la domanda è sempre la stessa: perché insisto così tanto su questi esercizi?
La risposta è semplice: perché piedi e caviglie sono le vere fondamenta della corsa.
I balzi non sono “salti a caso”, ma uno degli strumenti più efficaci per migliorare la qualità del gesto di corsa.
Allenano forza, elasticità, coordinazione, reattività e controllo: tutto ciò che serve per correre in modo più fluido, leggero ed efficiente.
Quando li inseriamo nel lavoro:
- rinforziamo muscoli e tendini, rendendoli più resistenti
- miglioriamo la fase di spinta, usando meno energia a parità di velocità
- alleniamo il piede a essere più reattivo e stabile
- riduciamo il rischio di infortuni, perché il corpo impara ad assorbire meglio gli impatti
E per chi teme che possano “fare male” a ginocchia o articolazioni: se eseguiti correttamente, in modo progressivo e con la giusta tecnica, non solo non fanno male… fanno bene.
Rendono le articolazioni più robuste, non più fragili.
Piedi forti significano una spinta più efficace a ogni passo, un appoggio più stabile e una migliore capacità di reagire al terreno.
Un piede allenato funziona come una molla: assorbe e restituisce energia, con meno dispersione e più efficienza.
Caviglie stabili sono il collegamento tra il piede e tutta la catena muscolare.
Se cedono, il corpo si sbilancia, la spinta perde efficacia e il rischio di infortuni aumenta, soprattutto su terreni irregolari o in discesa.
Allenare questa zona significa correre in modo più economico, sicuro e potente.
Quindi sì:
- continuiamo a lavorare su balzi, skip e appoggi dinamici (TDC)
- continuiamo a costruire basi solide
e sì… continueremo anche a “soffrire” un pochino
Ma lo facciamo per una corsa più forte, più stabile e più leggera.
Senza basi solide, anche la Tecnica di Corsa risulta limitata e non riesce a esprimere tutto il suo potenziale.
